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19/06/17 - El trompetista italiano Franco Baggiani & Fernando Marco cierran el primer Benicàssim Jazz
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27/03/17 - Battiti Radio 3 21 Marzo 2017
Ecco una nuova puntata di Battiti, programma di Radio 3. Stasera è presente Franco Baggiani con il brano Mechanical Visions tratto dall'omonimo album, accompagnato da Mirko Sabatini alla batteria. Buon ascolto. Ascolta online
06/02/17 - L’album di Franco Baggiani & Pulse “Smooth” √® terzo in classifica jazz alle radio francesi, ma non solo
Una buona notizia nel panorama musicale di qualità: nel mese di Ottobre 2010 l’album di Franco Baggiani & Pulse “Smooth” è terzo in classifica fra i più ascoltati nel programma “cult” di jazz condotto da Gilles Boudry della radio nazionale francese (RCV 99 FM / 41 bd Vauban, Lille France). Decisamente oltre ad essere un altro successo della “Soundracords”, che vive solo di tam tam della rete e concerti dal vivo, un successo personale del trombettista Franco Baggiani che ha fatto del jazz (ma non solo) una espressione culturale oltre che a seguire con umiltà l’insegnamento nelle scuole del circuito “Sound” della provincia di Firenze.

Ad un mio approccio di complimenti per il nuovo successo avuto nel panorama musicale di qualità, per di più fuori dai confini italiani, Franco Baggiani mi ha fatto notare che in questo momento erano più importanti le Scuole di Musica dei Comuni di Dicomano, Londa e Rufina, gestite dall‚ÄôAssociazione Sound, che basano la loro attività su una lunga esperienza maturata in anni di lavoro nella Val di Sieve, con un forte radicamento nel territorio e una profonda conoscenza dei suoi abitanti. L‚Äôofferta formativa della scuola si avvale di un gruppo di docenti di elevato livello professionale, noti musicisti e docenti esperti come Monica Masini, Leonardo Passigli, Marco Cattarossi, Moreno Ricchi, Francesco Russo, Perla Cangi, Fabio Ferrini, Franco Baggiani, Juana Esteban etc. Attraverso un lavoro d‚Äôequipe che stimola un confronto continuo e un arricchimento reciproco, gli insegnanti garantiscono una didattica moderna, vivace e allo stesso tempo rigorosa.
‚ÄúPromuovere e diffondere la cultura musicale ‚Äì dichiara Franco Baggiani – è sempre stato l’intento della scuola di musica sia attraverso le attività didattiche, rivolte a futuri professionisti o ad appassionati amatori, sia nell’ideazione e organizzazione di eventi musicali così stimolanti per gli allievi e per il pubblico. La musica in questo senso costituisce anche un eccellente veicolo di conoscenza e di incontro fra realtà culturali diverse‚Äù
‚ÄúFinalità principale della scuola ‚Äì ribadisce Franco Baggiani – è garantire un‚Äôofferta formativa musicale di base per tutte le età, a partire dalla prima infanzia. Si promuovono in particolar modo tutte le attività rivolte a bambini e adolescenti, con un insegnamento articolato su obiettivi cognitivi, affettivi e psicomotori e privilegiando la dimensione attiva dell‚Äôinsegnamento/apprendimento‚Äù.
‚ÄúLa continuità didattica della formazione musicale di base ‚Äì conclude Franco Baggiani – è comunque garantita attraverso percorsi formativi di livello avanzato. Oltre allo studio individuale dello strumento, la scuola si impegna a stimolare le dinamiche di gruppo avvicinando l‚Äôallievo alla pratica vocale e strumentale d‚Äôinsieme; sono incoraggiate l‚Äôesplorazione e la scoperta attraverso un‚Äôeducazione all‚Äôascolto del singolo in relazione al lavoro degli altri. Il momento d’incontro e di comunicazione coinvolgente ed altamente espressiva del suonare insieme sta infatti alla base dello sviluppo non solo musicale ma anche formativo di ciascun individuo.‚Äù
Per qualsiasi altra informazione consultare i siti internet: www.francobaggiani.it; www.sound-musiche.it; www.soundrecords.it.

Franco Baggiani, tra lo schivo e l’estroverso, non finisce mai di sorprendere.
01/02/17 - È uscito Mechanical Vision nuovo album di Franco Baggiani
DAL 31 GENNAIO

NEI NEGOZI DI DISCHI E NEI DIGITAL STORES

SOUNDRECORDS 2017

FRANCO BAGGIANI: trumpet e live eletronics

MIRKO SABATINI:drums e live eletronics

Il 31 gennaio esce Mechanical visions , sedicesima opera del trombettista e compositore,Franco Baggiani, questa volta in duo con un altra conoscenza del jazz italiano, il batterista Mirko Sabatini .

Proseguendo coerente la propria strada, tra miti e ricerca, il trombettista-compositore Franco Baggiani si avventura nei territori free senza nostalgie, non dimenticando il calore del funky, i colori del blues, ampliandoli con l’uso dell’elettronica. Un documento rigoroso per rivendicare non solo radici culturali ma soprattutto per sentirsi libero di esplorare oggi quelle utopie creative che risultano ancora, trascinate nella contemporaneità, fonte di stimoli e visioni. Lo affianca in questo viaggio colmo di sorprese il batterista Mirko Sabatini, artista poliedrico che frequenta da anni le realtà musicali di Stati Uniti e Canada e porta nel progetto tutte le sue esperienze garantendo non solo una pulsione costante e vitale ma arricchendo il percorso di Mechanical Visions con guizzi imprevedibili. Nel cd risaltano referenti e richiami evidentiche rimandano al capolavoro di fine anni ’60 “Mu part 1 e 2” del duo Don Cherry/Blackwell. Di Cherry Baggiani ama l’aspetto melodico e i sapori etnici, mentre Sabatini di Blackwell esalta le poliritmie come il canto dei tamburi. To Luigi Russolo omaggia il protagonista di una vicenda breve ma significativa della storia della musica: il movimento

futurista che nel 1913 teorizzò la possibilità di una musica basata, anziché sul suono determinato, sull’organizzazione di rumori. . Ma Mechanical Visions è soprattutto un documento sonoro dove si comunica senza filtri voglia di sperimentare, di rischiare, di saper guardare avanti con la consapevolezza del passato. Un lavoro dove il piacere di improvvisare, di giocare con la musica in piena libertà, sprizza da tutte le tracce attraverso una estetica visionaria e rigorosa.

Il disco è pubblicato dall’etichetta Soundrecords per la distribuzione di SR e Believe
02/03/16 - FRANCO BAGGIANI DIVERGENT DIRECTIONS
"Sono tornato con un quintetto che rievoca i quartetti di Ornette Coleman, il trio Air, gli Art Ensemble. Quando manca lo strumento armonico come il pianoforte automaticamente il sound assume dei colori particolari, curo molto la strumentazione in funzione del risultato finale, che in questo caso è molto più asciutto e leggibile rispetto al mio disco precedente. L'effetto "giungla" resta, ma il suono si sposta verso un idioma più vicino al mix fra free jazz storico e musica contemporanea del '900". Dopo il successo di Memories Of Always, uno dei più apprezzati album del 2014, forte di una band ampia che si esprimeva nel linguaggio elettrico free-funk alla Miles Davis, Franco Baggiani torna con un attesissimo nuovo album, il quattordicesimo della sua lunga carriera: Divergent Directions, ancora una volta pubblicato da Sound Records.

Trombettista di lungo corso, sempre camaleontico e aperto a nuove esperienze nel mondo del jazz italiano e straniero, Franco Baggiani aggiunge alla propria discografia un lavoro ambizioso, che riassume nella metafora del titolo - direzioni divergenti... - l'idea compositiva e musicale dell'artista fiorentino. "L'improvvisazione è sempre preponderante, anche se questa volta c'è più scrittura rispetto a Memories, la differenza fondamentale sta nel colore, sicuramente più scuro e maggiormente introspettivo, si riascolta di tanto in tanto l'andamento in quattro che era scomparso nei lavori scorsi e la formula del quintetto 'pianoless' mi ha portato naturalmente verso un suono generale più vicino a quello delle avanguardie storiche".

Rispetto all'ampio ensemble di Memories, Divergent Directions vede Baggiani alla conduzione di un nucleo più ristretto, un quintetto con Giacomo Downie, Michele Staino, Fabio Ferrini e Alberto Rosadini, che reinventa un jazz di frontiera in cui emergono le influenze dell'autore, dal free alla musica seriale del Novecento. Brani lunghi e fitti in cui il reticolo strumentale lascia spazio ad ampie porzioni di improvvisazione in una testimonianza "nuda e cruda", senza interventi successivi, della seduta in studio del 13 aprile 2015.


All compositions by Franco Baggiani

Franco Baggiani: trumpet and conduction
Giacomo Downie: baritone sax
Michele Staino: bass guitar
Fabio Ferrini: percussion
Alberto Rosadini: drums
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